è mercoledì, arriva vanity fair, un sondaggio sui telefonini e una domanda

scritto il 25 Giugno, 2008, 11:16 pm

come da titolo è mercoledì.. e si sa, il mercoledì arriva vanity fair. questa settimana in copertina c’è Andrea Casiraghi.. io, come sempre, sfoglio vanity a caso per cercare il primo articolo che coglierà la mia attenzione.. se non trovo nulla, me ne vado mogia mogia a leggere (per ordine) la rubrica del grande Glenn, poi quella barbarica e Mentana.. il tutto cercando di schivare il più possibile i pezzi di matteo maffucci degli zero assoluto, in modo tale da non leggerli neanche per sbaglio!
comunque, oggi pomeriggio mi stavo accingendo al mio abituale rito, quando a pagina 32 ho trovato il Vox Popoli, ovvero, il consueto sondaggio stile “secondo voi” realizzato  a cura di Ipsos.

Le domande del sondaggio:
- lei quanti telefonini possiede?
- ogni quanto cambia il suo telefonino?
- quando non esistevano i telefonini si viveva meglio o peggio? 

Risultati:
il 73% ha un unico cellulare, il 79% lo cambia solo quando si rompe ed il 58% crede che si stesse meglio quando non c’erano i telefonini.

Dunque, pare evidente che, nonostante oguno di noi abbia un cellulare (della serie, mia nipote, 5 anni, ha il primofonino e lo usa per parlare con la zia quando litiga con la mamma) ed ormai sia davvero difficile separarsene, molti di noi si rendano conto che era meglio prima.. quando avevamo solo il telefono fisso e le cabine della SIP.

Io non credo nei nostalgici.. sinceramente, il cellulare non mi ha complicato la vita.. anzi. per prima cosa la privacy.. e una certa responsabilità nei costi. e la comodità. Nel commento al sondaggio, di Nando Pagnoncelli, viene indicato che la maggior parte degli intervistati che hanno risposto così erano anziani, casalinghe e pensionati mentre giovani, ceti diringenti e impiegati ritengono che abbia migliorato la vita. La questione posta da Pagnoncelli è semplice: sarà l’incapacità di farne a meno ad avere creato il turbamento? Ovvero, a far affermare che si stava meglio prima? E’ probabile.. ma alla fine è solo una questione di consapevolezza.

Ed a proposito di consapevolezza, nella pagina successiva c’era un articolo di Ilaria Verunelli su dove finiscono i cellulari usati, ed ho scoperto che da gennario 2008 c’è una legge che prevede che siano i produttori a farsi carico dello smaltimento dei rifiuti Raee (ovvero, rifiuti elettrici ed elettronici). Dovete sapere che ben il 75% di un telefonino può essere riciclato e Sony Ericsson, Nokia e Motorola hanno creato dei consorzi, come ad esempio il consorzio Re.media che in circa 6 mesi ha ritirato rifiuti per 4300 tonnellate.

Navigando sul sito, mi sono ricordata che un po’ di tempo fa, avevo letto, sempre su Vanity del progetto Vodafone My Future.. l’idea è che adesso farò un giretto per capire un po’ meglio cosa fa Sony Ericsson nel campo della responsabilità sociale ed ambientale rispetto alle altre case produttrici.. al termine preparò un articolino conclusivo perchè qualcunaltro potrebbe essere interessato all’argomento.

Del resto, è inevitabile, dobbiamo scontrarci con questi problemi.. non possiamo semplicemente pensare che lo farà qualcunaltro.. ed io vorrei essere certa di quello che acquisto..
voi no?

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